Lo stile di vita che accompagna il cambiamento

Da anni ormai, sentiamo parlare di cambio di paradigma, di salto quantico, di speciazione, di svolta epocale nei più vari ambiti della scienza, dell’economia, della politica, della spiritualità. Anche gli eventi atmosferici che hanno duramente colpito il nostro Paese nelle ultime settimane rendono evidente alla maggior parte delle persone che è necessario attuare dei profondi cambiamenti nel nostro modo di vivere, se non vogliamo soccombere alla natura anziché esserne nutriti e sostenuti.

Un cambio di paradigma si manifesta in una modifica del modo in cui pensiamo la vita e si concretizza in un cambiamento di comportamenti, in un cambio di stile di vita.

Il cambiamento di fronte a cui ci troviamo ora è una vera e propria trasformazione, un profondo cambiamento alchemico: siamo chiamati ad attuare un passaggio da uno stato energetico ad un altro, da uno stato di coscienza ad un altro.

Hanno fatto il loro tempo molte strutture sociali ed economiche, così come, in primis, le strutture di pensiero che sono insite in ciascuno di noi. Siamo chiamati ad incontrare noi stessi ad un altro livello di coscienza, rimettendo le cose in prospettiva, e ridando priorità a ciò che davvero è importante, mettendo in secondo piano ciò che ha fatto il suo tempo.

Si tratta di un periodo molto prezioso, in cui i problemi economici, sociali ed ecologici che stiamo vivendo possono diventare una grande opportunità per porci gli interrogativi giusti e trovare così nuove soluzioni, nuove strategie, nuovi modelli di sviluppo dell’essere umano.

Tutto questo è possibile solo se ricerchiamo, prima individualmente che socialmente, la Verità su ciò che è davvero importante. Da questo punto di vista, nella mia esperienza, ciò che scaturisce nelle persone che si interrogano in maniera autentica, è un cambio di stile di vita.

Lo stile di vita che emerge spontaneamente, senza alcuna forzatura, è uno stile di vita semplice, con alcune caratteristiche comuni:

  1. ascolto di sé e ricerca interiore: il punto di partenza di ogni cambiamento reale e duraturo è l’ascolto privo di giudizio di se stessi. L’ascolto è il punto di partenza della ricerca interiore, quella ricerca che porta a ritrovare la verità dentro di sé e a riscoprire i propri desideri autentici e non indotti dall’esterno. Dentro di sé l’individuo trova il coraggio, la motivazione e la gioia di proseguire in una spirale senza fine che porta fino alla completa realizzazione del Sè
  2. vivere nel presente: significa indirizzare la propria attenzione all’unica cosa reale che esiste: questo momento. Lo chiamano Qui&Ora, Presenza, Illuminazione e in molti altri modi, e alla fine significa semplicemente uscire dalla visione che ci porta sempre a rimuginare sul passato o fantasticare sul futuro perdendo totalmente il nostro potere personale. Vivere nel momento presente significa essere consapevoli di ciò che proviamo e di quali pensieri stiamo nutrendo per far sì che si manifesti in noi proprio quello stato d’animo. E, dopo aver preso consapevolezza, riprenderci il potere di ampliare o modificare quello stato d’animo. In pratica, vivere nel presente, significa riappropriarci del nostro individuale potere, riprenderci la libertà che è lo stato naturale del nostro essere, riscoprendo l’amore incondizionato, la gratitudine e la felicità incondizionata.
  3. assenza di giudizio: tutte le sofferenze dell’essere umano derivano dal giudizio. Giudichiamo in continuazione noi stessi e gli altri, giudicandoci separati gli uni dagli altri e separati dal tutto. Dimentichiamo che Tutto è Uno, che noi siamo una perfetta parte di questo Tutto, e che ciascun altro individuo è ugualmente una parte perfetta del tutto. Il giudizio si manifesta coi seguenti meccanismi: sentirci offesi; il bisogno di vincere creando perdenti; la necessità di avere ragione; il bisogno di sentirci superiori o inferiori; la necessità di avere sempre di più; l’identificazione in ciò che abbiamo raggiunto; il bisogno di una buona reputazione. Approdare ad un nuovo stile di vita significa sganciarsi pian piano da questi bisogni, riappropriandoci di uno stile di vita collaborativo anziché competitivo, e far emergere il naturale bisogno di unione tra gli esseri umani, eliminando la sofferenza che deriva dallo stare costantemente nel territorio del giudizio.
  4. alimentazione consapevole: “noi siamo quello che mangiamo”: non è vero solo dal punto di vista biologico, ma anche energetico. L’ascolto di sé porta pian piano a modificare le proprie abitudine alimentari, non perché abbracciamo questa o quella dieta proposta da aziende che vogliono fare business, né perché volgiamo costringere il nostro corpo ad assumere forme standardizzate e spesso innaturali, ma perchè ci lasciamo guidare dal naturale bisogno di benessere fisico. Emerge pian piano uno stato di attenzione, che ci fa automaticamente scegliere cibi che contengono energia vitale, calibrare i componenti nutritivi, eliminare cibi tossici se non addirittura nocivi, con una attenzione alla salute non solo nostra, ma dell’intero pianeta.
  5. rapporto costante con la natura: non esiste vero benessere se non ci riappropriamo del contatto quotidiano con gli elementi della natura: l’aria, il sole, l’acqua, la terra. La Natura ci rigenera non solo a livello fisico, ma anche mentale ed emozionale, permettendoci di sentirci parte di qualcosa di più grande, e favorendo il rilascio e la trasformazione di emozioni tossiche e pensieri nocivi. Favorisce l’emergere della gratitudine, della bellezza e dell’armonia come stati d’animo naturali e quotidiani.Ci troviamo a desiderare una casa da cui poter vedere gli alberi, anziché la stazione dell’autobus, ed il tramonto anziché le luci del centro commerciale. 
  6. attività fisica armonica: a differenza di quando si vive nella mente, nel nuovo paradigma emerge spontaneamente la ricerca della cura del corpo e del movimento in armonia con se stessi. Non c’è ricerca della prestazione, né della perfezione, ma di un nuovo benessere armonico, in cui contano meno le regole imposte dall’esterno e si dà valore invece all’ascolto delle sensazioni e al proprio equilibrio basato sui feedback interiori. Ne emerge un approccio privo di stress si fisico che emotivo, con ritmi sempre più naturali e individuali anziché standardizzati.
  7. rituali: un nuovo stile di vita comporta spesso una serie di nuove sane abitudini che si evidenziano in nuovi rituali, che sono al tempo stesso lo specchio e la via di una nuova vibrazione interiore. Ecco che ci si ritrova a sostituire, per esempio, il caffè mattutino con acqua e succo di limone, oppure a ripetere delle affermazioni potenzianti o a ritagliarsi spontaneamente il tempo per il silenzio e la meditazione, l’unica via che produce l’emergere della nostra profondità interiore.
  8. purificazione: un nuovo stile alimentare, un nuovo stile di movimento, nuovi rituali portano automaticamente il corpo e la mente a purificarsi, rilasciando vecchie tossine immagazzinate nelle cellule e nei circuiti di pensiero, creando così, all’inizio, le cosiddette “crisi di purificazione”: una sorta di esplosione di vecchi schemi che servono a ripulire profondamente la persona dal “vecchio” per portarla verso la nuova vita. Spesso si evidenzia poi il bisogno di creare due o più momenti durante l’anno da dedicare alla detossinazione e alla rigenerazione.
  9. relazioni di qualità: un segno forte ed inequivocabile del passaggio ad un nuovo stile di vita è la ricerca di relazioni di qualità. Ci si rende conto di quanto in passato si sono ricercate relazioni finalizzate al soddisfacimento di bisogni. Ci si scopre diversi e ci si rende conto che non vibriamo più alla stessa frequenza dei nostri conoscenti, dei nostri amici o dei nostri stessi familiari. Si ricerca un “gruppo dei pari” in cui condividere visione, atteggiamenti, abitudini e aiuto in un modo totalmente diverso e questo consente il consolidamento degli stati d’animo e della vibrazione interiore. Alcune relazione naturalmente se ne vanno ed altre, spontaneamente, appaiono. A volte è necessario prendere delle decisioni forti ed importanti, perché ci si rende conto che avere buone relazioni è una questione “di vita o di morte”, se si vuole essere se stessi.
  10. indipendenza emotiva: dal contatto interiore con la nostra vera identità emerge la consapevolezza di quanto siamo spesso condizionati nei nostri stati d’animo dalle situazioni o dalle persone esterne. Ciò  che accade fuori di noi ci espone a cambi di stati d’animo e le nostre emozioni dipendono dagli altri. L’accesso ad una visione nuova porta invece l’individuo a  re-impossessarsi del proprio potere interiore, rendendolo capace di usare le emozioni come guida per la propria crescita interiore e per la propria evoluzione. Ecco che, di fronte alla paura, alla rabbia o alla frustrazione, ci si ferma ad interrogarsi sul messaggio dell’anima che questa emozione sta esprimendo, trasformando pian piano la qualità di vita con l’accesso alla pace, alla felicità, alla gioia, alla gratitudine, all’amore. Tutto questo fa emergere la sensazione che si sta finalmente “vivendo la propria vita” anzichè subirla dll’esterno.
  11. libera espressione di se stessi: il cambiamento porta con sé nuovi desideri, nuove consapevolezze, una rinnovata fiducia in se stessi e nella vita e rende finalmente possibile la manifestazione del proprio pensiero, dei propri talenti, di se stessi, senza la paura di essere giudicati, emarginati o privati della reputazione. Si comprende che non si può piacere a tutti e ci si autorizza a mettere in atto comportamenti piunin linea con la propria vera natura. Si vive così una sensazione di libertà mai vissuta prima e una centratura inimmaginabile quando si viveva nell schema di dover piacere ed essere accettati a tutti i costi.
  12. sensazione di vivere una vita di senso e di valore: ne deriva la sensazione che finalmente la vita è qualcosa che vale la pena essere vissuta, e ancor di più ci si sente invasi da una gioia di vivere che forse si era provata solo da bambini. Tutto diventa un bel gioco e la manifestazione di se stessi in armonia con gli altri e la Terra diventa l’essenza stessa del nuovo stile di vita. Cambia profondamente il senso di sè, si comprende finalmente per quale motivo si è venuti al mondo e tutto inizia a fluire con maggior facilità, attirando abbondanza, ricchezza  e amore nella propria vita. Il valore non è piu dato dall’apparire, dal denaro, dalle cose, dalla reputazione o dalla posizione sociale, ma il valore è dato dal fatto stesso di esserci, di poter esprimere ciò che si è senza inibizioni, dal poter godere del momento presente.

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